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Conigli
Conigli
Porcellini d'India
Porcellini d'India
Cincillà
Cincillà
Degu
Degu
Criceti
Criceti
Criceti nani
Criceti nani
Topi comuni
Topi comuni
Gerbillinae
Gerbillinae
Ratti
Ratti
Coniglio

Coniglio

I conigli nani sono piccoli mammiferi folivori/erbivori e appartengono alla specie dei leporidi. Sono prevalentemente attivi al crepuscolo e di notte, molto socievoli e in natura vivono in gruppi sociali. Anche nell'allevamento domestico non dovrebbero mai essere tenuti da soli. Si trovano perfettamente a loro agio in coppia (un maschio castrato e una femmina) oppure anche in gruppi più numerosi. I conigli nani hanno una vita media di circa 8 - 12 anni, raggiungono una lunghezza di ca. 50 cm e un peso di ca. 2 kg.
Habitat naturale

In origine il coniglio proviene dall'Europa sudoccidentale, ma si è diffuso rapidamente anche nel nord-est. In natura vive nei campi e ai margini dei boschi e predilige ambienti aperti con bassa vegetazione di erba ed erbe aromatiche. Spesso i conigli possono essere trovati anche in parchi e giardini.

Come animali "folivori/erbivori" la loro alimentazione si basa su una variazione di diverse piante verdi. Come integrazione la natura arricchisce l'offerta alimentare di radici, verdura e frutta.

L'habitat naturale dei conigli è il modello per lo sviluppo dei prodotti Sogno per Conigli consono alla specie e al comportamento.

Biologia nutrizionale

Come tutti gli altri piccoli mammiferi, i conigli hanno esigenze fisiologico-nutrizionali speciali.

Soprattutto l'apparato digestivo è importante per una vita sana e vitale.

Denti

L'arcata superiore e quella inferiore sono dotate rispettivamente di due incisivi. I due incisivi addizionali più piccoli dietro quelli anteriori superiori non hanno alcuna funzione. Gli incisivi e i molari dei conigli hanno una cosa in comune: crescono per tutta la vita di ca. 8 mm al mese.

Ciò significa:

a) la posizione dei denti dovrebbe essere corretta per consentirne il consumo e per evitare che crescano in modo incontrollato

b) la scelta del mangime è un fattore estremamente importante per un consumo ottimale degli incisivi e dei molari. Occorre una struttura fibrosa grossolana.

Stomaco

I conigli hanno uno stomaco praticamente privo di fibre muscolari che non è in grado di trasportare autonomamente il chimo negli altri tratti intestinali.

Questa funzione viene svolta per così dire dalle razioni di mangime successive.

Ora si spiega perché i conigli devono assumere mediamente 80-120 piccole porzioni al giorno.

Queste porzioni devono essere adeguate al fabbisogno di animali adulti o alla crescita di conigli giovani. Si prevengono così i problemi di digestione e di ingrassamento.

Intestino cieco

L'intestino cieco grande è la cosiddetta camera di fermentazione dove arrivano le particelle fini delle fibre grezze che vengono trasformate da batteri speciali in proteine, vitamine del complesso B e vitamina K.

L'intestino cieco genera feci (a forma di grappolo e avvolte da uno strato di muco) che vengono riassimilate dai conigli. Questo è un processo naturale importantissimo per la salute.

Fabbisogno di calcio

I conigli hanno un metabolismo di calcio particolare. Il calcio presente nel corpo si trova prevalentemente negli ossi e nei denti. L'approvvigionamento di calcio con l'alimentazione è quindi particolarmente importante per la salute degli animali.

Negli conigli adulti, un alto tenore di calcio può tuttavia causare renella o persino calcoli della vescica, poiché viene eliminato attraverso l'urina. E' perciò importante la scelta dei componenti giusti del mangime

Tenori di calcio ottimali nell'alimentazione base

Animali giovani:0.9%*

animali adulti: 0.6%

*A causa della loro crescita non ancora terminata, gli animali giovani hanno bisogno di un tenore di calcio maggiore rispetto ai conigli adulti.

Importanza del rapporto fibra grezza-amido

Fibra grezza:

La fibra grezza è particolarmente importante per la salute dei conigli: per la digestione, per l'intestino cieco e con la struttura grossolana della fibra per il consumo dei denti. Un buon mangime dovrebbe contenere ca. il 20% di fibra grezza.

Amido:

L'amido è fondamentalmente un fornitore di energia e nel mangime dovrebbe essere presente in quantità limitata. Per un buon mangime, il valore indicativo è inferiore al 7%. Oltre a questa percentuale, l'apporto energetico deve essere ritenuto subottimale.

Una variazione del rapporto fibra grezza-amido, a lungo andare può causare problemi alla salute:

Troppo poca fibra grezza causa stitichezza, mutamento della flora intestinale e malfunzionamento dell'intestino cieco.

Troppo amido causa pause nell'alimentazione, mutamenti della flora intestinale, meteorismo, diarrea, fermentazione, adiposità.

Se si considerano questi argomenti, si comprende perché come valore minimo i veterinari consigliano un rapporto fibra grezza-amido di 3:1.

Come scopro quanto amido contiene il mio mangime?

Qui aiuta molto la composizione: chicchi di grano interi (con l'endosperma contenente amido), fave, patate o piselli sono un'indicazione che si deve prevedere un alto contenuto di amido.

Detenzione & Ambiente

I conigli non amano vivere da soli. Consigliamo la detenzione in coppia di un maschio castrato e una femmina. Nella detenzione di animali non castrati dello stesso sesso possono verificarsi scontri quando raggiungono la maturità sessuale. Non dovrebbero essere tenuti insieme con porcellini d'India o altri roditori. Gli animali comunicano in modo diverso e questo potrebbe portare a litigi.

Ubicazione della gabbia

Si consiglia di sistemare la gabbia in un luogo non soggetto a correnti d'aria, non esposto a raggi solari diretti e meglio se rialzato. Gli animali hanno così una visuale migliore e percepiscono meno la sensazione di essere una preda. La temperatura ambiente ottimale è tra i 18 e 22°C.

Dimensioni della gabbia

Per 2 conigli consigliamo una grandezza minima di 150x60x50 cm (largh x prof x h). Hanno inoltre bisogno di libertà di movimento giornaliera che deve essere sorvegliata. Solo così possono sviluppare comportamenti naturali come p.es. saltellare, esplorare e giocare a lungo con il partner.

Allestimento della gabbia

Lettiera

Si consiglia di usare una lettiera assorbente che trattiene odori e ammoniaca. Ideali sono tipi di lettiera in lino o paglia come anche cosy bedding oppure Bed O´Linum.

Detenzione all'aperto

Una detenzione all'aperto è possibile durante tutto l'arco dell'anno. Assicurarsi che gli animali siano protetti da correnti d'aria, raggi solari diretti, pioggia e predatori. E' inoltre importante proteggere la dimora da scavi sotterranei. Per la detenzione all'aperto in inverno è importante sapere tra l'altro che il metabolismo del coniglio cambia, il pelo diventa più folto e le vie respiratorie vengono sollecitate più che in estate. Il fabbisogno di vitamine e proteine aumenta. Si dovrebbe scegliere un mangime adatto alle necessità. Per l'inverno è inoltre necessaria una casetta o un rifugio non soggetti al gelo.

Informazioni sulle malattie

Da cosa capisco che l'animale è ammalato e non si sente bene?

E' importante osservare l'animale quotidianamente. Solo chi lo conosce bene si accorge se per esempio si comporta in modo diverso, si distanzia o ritira dal gruppo o dal suo proprietario, beve meno e assume meno mangime. Anche un calo del peso e un cambiamento del comportamento di minzione e defecazione possono essere segni di malattia. Animali ammalati spesso tendono anche a una ridotta tolettatura. Il pelo diventa ruvido. Segni di dolori sono per esempio una schiena ingobbita, una postura rannicchiata, pelo rizzato, occhi semichiusi e un digrignare dei denti. Se mostrano uno di questi sintomi, si dovrebbe in ogni caso rivolgersi a un veterinario.

Vaccinazioni importanti
Hier fehlt eine Übersetzung: Myxomatose und RHD sind die häufigsten Viruskrankheiten bei Kaninchen
Mixomatosi

Mixomatosi (chiamata anche epidemia dei conigli) è una malattia virale provocata dal leporipoxvirus. Viene trasmessa dalle punture di insetti o attraverso il contatto diretto con conigli infettati e si manifesta prevalentemente in primavera e autunno. La malattia è estremamente contagiosa e ha un alto tasso di mortalità (il periodo di incubazione varia da 4 a 10 giorni). I sintomi sono p.es. gonfiori nella zona della testa e dell'ano nonché difficoltà a inghiottire e respirare. Si consiglia di proteggere gli animali contro la mixomatosi con una vaccinazione.

RHD

RHD significa Rabbit Hemorrhagic Disease, in Germania questa malattia virale è conosciuta come "epidemia cinese". Il suo agente patogeno è il calicivirus che può manifestarsi durante l'intero arco dell'anno. Il periodo di incubazione va da 1 a 3 giorni. Il virus viene trasmesso tra l'altro attraverso il contatto diretto con animali malati, l'assunzione di mangime fresco infetto o punture di insetti. I sintomi possono essere diversi. Gli animali ammalati sospendono l'assunzione di mangime e muoiono improvvisamente, in parte anche senza sintomi. Spesso è riscontrabile uno spurgo di materiale ematico dal naso ed ematuria.La RHD è estremamente contagiosa e incurabile. Una vaccinazione precoce è necessaria non solo nella detenzione all'aperto ma anche in quella domestica (insetti che pungono possono entrare nell'abitazione e i virus possono rimanere attaccati alle scarpe e portati in casa). Esistono molti vaccini. Chiedere al veterinario quale è il più adatto per l'animale e a quali intervalli si dovrebbe ripetere la vaccinazione.

Porcellino d'India

Porcellino d'India

I porcellini d'India sono piccoli mammiferi folivori/erbivori e appartengono alla specie dei roditori. In natura sono prevalentemente attivi al crepuscolo e di notte,vivono in gruppi sociali e sono molto socievoli. Anche nell'allevamento domestico dovrebbero essere tenuti almeno con un altro animale della stessa specie. I porcellini d'India hanno una vita media di circa 6 - 8 anni, raggiungono una lunghezza di ca. 30 cm e un peso da 450 a 1.000 g.
Habitat naturale

Originariamente i porcellini d'India provengono dal Sudamerica e sono diffusi dalla Colombia all'Argentina. Non costruiscono tane proprie ma creano passaggi e tane nella folta vegetazione. Per alimentarsi scelgono preferibilmente aree a bassa vegetazione, dove trovano soprattutto erbe che contengono molte sostanze nutritive importanti.

Biologia nutrizionale

I porcellini d'India hanno esigenze fisiologico-nutrizionali del tutto particolari.

Per una vita sana e vitale è importante soprattutto l'apparato digestivo.

Denti

Nell'arcata superiore e in quella inferiore ci sono rispettivamente due incisivi che come i molari crescono per tutta la vita. Ciò significa:

a) la posizione dei denti dovrebbe essere corretta per consentirne il consumo e per evitare che crescano in modo incontrollato

b) la scelta del mangime è un fattore estremamente importante per un consumo ottimale degli incisivi e dei molari. Occorre una struttura fibrosa grossolana

Stomaco

Lo stomaco è praticamente privo di fibre muscolari e non trasporta autonomamente il chimo negli altri tratti intestinali. Questo compito viene svolto dalle razioni di mangime successive. Per un approvvigionamento ottimale di sostanze nutritive, il mangime deve essere adattato al fabbisogno energetico dei porcellini d'India adulti e alle esigenze di quelli giovani in fase di crescita.

Intestino cieco

Il grande intestino cieco è la cosiddetta camera di fermentazione, dove arrivano le particelle fini delle fibre grezze che vengono trasformate da batteri speciali in proteine, vitamine del complesso B e vitamina K. Si creano le feci dell'intestino cieco che vengono riassimilate dai porcellini d'India.

Vitamina C

I porcellini d'India non possono generare vitamina C endogena da soli. Se viene somministrata attraverso l'acqua potabile, la vitamina C si decompone velocemente sotto l'effetto della luce e dell'ossigeno. Una somministrazione di vitamina C stabilizzata attraverso il mangime è quindi vitale. Il fabbisogno giornaliero di un porcellino d'India adulto è di ca. 10 mg per ogni chilo di peso corporeo.

Fabbisogno di calcio

Il calcio è un minerale importante. Quello contenuto nell'organismo si trova principalmente negli ossi e nei denti. L'approvvigionamento di calcio con l'alimentazione è quindi particolarmente importante per la salute degli animali.

Nei porcellini d'India adulti, un alto tenore di calcio può tuttavia causare renella o persino calcoli della vescica. Purtroppo, nel frattempo questo non è più una rarità. E' perciò importante la scelta dei componenti giusti.

Tenori di calcio ottimali nell'alimentazione base

Animali giovani:0.9%*

Animali adulti: 0.6%

*A causa della loro crescita non ancora terminata, gli animali giovani hanno bisogno di un tenore di calcio maggiore rispetto ai conigli adulti.

Importanza del rapporto fibra grezza-amido

Fibra grezza:

La fibra grezza è particolarmente importante per la salute. Aiuta la digestione, l'intestino cieco e con la struttura grossolana anche il consumo dei denti.

Amido

L'amido è fondamentalmente un fornitore di energia e nel mangime dovrebbe essere presente in quantità limitata. Per un buon mangime, il valore indicativo è inferiore al 7%. Oltre a questa percentuale, l'apporto energetico deve essere ritenuto subottimale.

Una variazione del rapporto fibra grezza-amido, a lungo andare può causare problemi alla salute:

Troppo poca fibra grezza causa stitichezza, mutamento della flora intestinale e malfunzionamento dell'intestino cieco.

Troppo amido causa pause nell'alimentazione, mutamenti della flora intestinale, meteorismo, diarrea, fermentazione, adiposità.

Se si considerano questi argomenti, si comprende perché come valore minimo i veterinari consigliano un rapporto fibra grezza-amido di 3:1.

Come scopro quanto amido contiene il mio mangime?

Qui aiuta molto la composizione: chicchi di grano interi (con l'endosperma contenente amido), fave, patate o piselli sono un'indicazione che si deve prevedere un alto contenuto di amido.

Detenzione & Ambiente

I porcellini d'India non vogliono assolutamente essere tenuti da soli. Consigliamo la detenzione in coppia di un maschio castrato e di 1 - 3 femmine. Nella detenzione in gruppo di animali non castrati, maschi possono verificarsi scontri quando raggiungono la maturità sessuale. Non dovrebbero essere tenuti insieme con conigli o altri roditori perché comunicano in modo diverso e questo potrebbe portare a litigi.

Ubicazione della gabbia

Si consiglia di sistemare la gabbia in un luogo non soggetto a correnti d'aria, non esposto a raggi solari diretti. La temperatura ambiente ottimale e tra i 18° e i 22° C. Si consiglia di sistemare la gabbia in un punto rialzato. Gli animali hanno così una visuale migliore e percepiscono meno la sensazione di essere una preda.

Dimensioni della gabbia

Per la detenzione di due porcellini d'India consigliamo una grandezza minima di 120x60x50 cm (largh x prof x h). Hanno inoltre bisogno di libertà di movimento giornaliera che deve essere sorvegliata, per poter sviluppare comportamenti naturali.

Allestimento della gabbia

Un allestimento adatto favorisce il benessere. Per ogni animale ne fa parte una casetta, una zona rialzata dove poter sdraiarsi e una mangiatoia copribile per il fieno. Il mangime dovrebbe essere offerto in robuste ciotole di coccio o ceramica e l'acqua in una bottiglia o una ciotola. La ciotola ha il vantaggio che viene assunta una maggiore quantità di liquido e stimolato il comportamento naturale.

Lettiera

La lettiera ottimale trattiene odori e ammoniaca. Ideali sono lettiere in lino o paglia come per esempio cosy bedding oppure Bed O´Linum.

Detenzione all'aperto

Una detenzione all'aperto è possibile durante tutto l'arco dell'anno. Assicurarsi che il recinto sia protetto da correnti d'aria, pioggia, raggi solari diretti, predatori e scavi sotterranei. Viene inoltre usata volentieri una casetta o un rifugio non soggetti al gelo.

Informazioni sulle malattie

Da cosa capisco che l'animale è ammalato e non si sente bene?

E' importante osservare l'animale quotidianamente. Solo chi lo conosce bene si accorge se per esempio si comporta in modo diverso, si distanzia o ritira dal gruppo o dal suo proprietario, beve meno e assume meno mangime. Anche un calo del peso e un cambiamento del comportamento di minzione e defecazione possono essere segni di malattia. Animali ammalati spesso tendono anche a una ridotta tolettatura. Il pelo diventa ruvido. Segni di dolori sono per esempio una schiena ingobbita, una postura rannicchiata, pelo rizzato, occhi semichiusi e un digrignare dei denti. Se mostrano uno di questi sintomi, si dovrebbe in ogni caso rivolgersi a un veterinario.

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Cincillà

Cincillà

I cincillà sono piccoli mammiferi folivori/erbivori e appartengono alla specie dei roditori. Sono attivi al crepuscolo e di notte, sono molto socievoli e in natura vivono in nuclei familiari composti da una coppia e dalla sua prole femminile. Anche nell'allevamento domestico non dovrebbero essere tenuti soli. Si sentono a loro agio in coppia o in un gruppo (un maschi castrato e una o più femmine). Un cincillà può vivere fino a 20 anni e raggiungere una lunghezza di ca. 26 cm e un peso da 400 a 600 g.
Habitat naturale

Originariamente i cincillà provengono dal Sudamerica dove vivono su pendii montuosi rocciosi nell'area costiera. Sono in pericolo di estinzione e attualmente sono rimaste solo due piccole popolazioni nel Cile centrale settentrionale.

Nella loro patria la vegetazione varia e spesso assume un carattere desertico. Prediligono soprattutto pendii asciutti scarsamente coperti da una vegetazione sparsa di cactus, bromelie e piccoli arbusti. Costruiscono le loro tane nei crepacci.

I cincillà si cibano di vegetali e sono in grado di assimilarli in modo ottimale.

Biologia nutrizionale

I cincillà hanno esigenze fisiologico-nutrizionali del tutto particolari.

Per una vita sana e vitale è importante soprattutto l'apparato digestivo.

Denti

Nell'arcata superiore e in quella inferiore ci sono rispettivamente due incisivi che come i molari crescono per tutta la vita. Un struttura grossolana delle fibre è indispensabile per il consumo dei denti.

Stomaco

Lo stomaco è praticamente privo di fibre muscolari e non trasporta autonomamente il chimo negli altri tratti intestinali. Questo compito viene svolto dalle razioni di mangime successive.

Intestino cieco

Nel voluminoso intestino cieco arrivano particelle fini delle fibre grezze che vengono trasformate da batteri speciali in proteine, vitamine del complesso B e vitamina K. L'intestino cieco viene perciò chiamato anche camera di fermentazione. Le feci dell'intestino cieco vengono riassimilate dai cincillà.

Importanza del rapporto fibra grezza-amido

Troppo poca fibra grezzacausa stitichezza, mutamento della flora intestinale e malfunzionamento dell'intestino cieco.

Troppo amido

causa pause nell'alimentazione, mutamenti della flora intestinale, meteorismo, diarrea, fermentazione, adiposità.

La fibra grezza è particolarmente importante per la salute dei cincillà: per l'apparato digerente e l'intestino cieco e la sua struttura grossolana per il consumo dei denti. L'amido è principalmente un fornitore di energia e nel mangime dovrebbe essere presente in quantità limitata.

Per questo motivo, come valore minimo i veterinari consigliano un rapporto fibra grezza-amido di 3:1.

Come scopro quanto amido contiene il mio mangime?

Qui aiuta molto la composizione: chicchi di grano interi (con l'endosperma contenente amido), fave, patate o piselli sono un'indicazione che si deve prevedere un alto contenuto di amido.

Detenzione e ambiente

Per i cincillà si consiglia la detenzione di un maschio castrato e di 1 femmina. Nella detenzione in gruppo di animali dello stesso sesso possono verificarsi scontri quando raggiungono la maturità sessuale. Non dovrebbero essere tenuti insieme con porcellini d'India o altri roditori.

Ubicazione della gabbia

Per la scelta dell'ubicazione assicurarsi che la voliera non sia esposta né a correnti d'aria né ai raggi solari diretti. La temperatura ambiente ottimale e tra i 15° e i 18° C e non deve superare i 25° C per un periodo prolungato.

Dimensioni della gabbia

Per due animali consigliamo una grandezza minima della voliera di 100x50x100 cm (largh x prof x h). Una grande voliera strutturata consente ai cincillà grande movimento. E' tuttavia importante offrire libertà di movimento giornaliera, solo così possono sviluppare comportamenti naturali come esplorare, giocare e saltare. La permanenza all'aperto deve essere sorvegliata.

Allestimento della gabbia

I cincillà amano arrampicarsi e si trattengono preferibilmente ad altezze diverse. Si consiglia quindi la sistemazione di più piattaforme ad altezze diverse. Per mettere a disposizione ulteriori possibilità di arrampicata, si possono anche applicare appositi rami. Non deve mancare una casetta per animale delle dimensioni di ca. 30 x 30 x 20 cm. Il mangime dovrebbe essere offerto in robuste ciotole di coccio o ceramica e l'acqua in una bottiglia o una ciotola. In una mangiatoia copribile si deve offrire giornalmente una sufficiente quantità di fieno di buona qualità.

. Altrettanto importante: il bagno di sabbia! I cincillà hanno un pelo folto e sottile. I peli sono riuniti in ciuffi. Per la corretta cura del pelo è necessario un bagno di sabbia in sabbia speciale per cincillà. Tale bagno serve inoltre per eliminare lo stress.

Lettiera

Consigliamo una lettiera assorbente in grado di trattenere odori e ammoniaca. Si possono usare lettiere in lino o paglia come per esempio cosy bedding oppure Bed O´Linum.

Detenzione all'aperto

Una detenzione all'aperto è possibile solo limitatamente nei mesi estivi. Alte temperature e umidità vengono mal sopportate. In caso di detenzione all'aperto in estate, assicurarsi che gli animali non siano esposti né alla pioggia né ai raggi solari diretti. E' anche importante una protezione contro i predatori.

Informazioni sulle malattie

Da cosa capisco che l'animale è ammalato e non si sente bene?

E' importante osservare l'animale quotidianamente. Solo chi lo conosce bene si accorge se per esempio si comporta in modo diverso, si distanzia o ritira dal gruppo o dal suo proprietario, beve meno e assume meno mangime. Anche un calo del peso e un cambiamento del comportamento di minzione e defecazione possono essere segni di malattia. Animali ammalati spesso tendono anche a una ridotta tolettatura. Il pelo diventa ruvido. Segni di dolori sono per esempio una schiena ingobbita, una postura rannicchiata, pelo rizzato, occhi semichiusi e un digrignare dei denti. Se mostrano uno di questi sintomi, si dovrebbe in ogni caso rivolgersi a un veterinario.

Degu

Degu

Il degu appartiene alla specie dei roditori ed è un piccolo mammifero folivoro/erbivoro. E' attivo di giorno, molto socievole e in natura vive in grandi colonie composte da diversi nuclei familiari consistenti in ca. 10 animali. Anche nell'allevamento domestico vorrebbe avere un partner a suo fianco. Può vivere da 5 a 7 anni, ma anche di più. La lunghezza varia da 12,5 a 19,5 cm e raggiunge un peso di ca. 170 - 350 g.
Habitat naturale

I degu sono i roditori più numerosi in Cile, dove sono presenti perlopiù nelle regioni centrali e settentrionali con arbusti bassi e nascondigli sicuri consistenti in piantine ed erbe fitte. Vivono anche in zone sassose dal terreno asciutto, dove costruiscono tane molto ramificate. Si possono incontrare spesso anche in campi, giardini e parchi. I degu si cibano soprattutto di vegetali.

Biologia nutrizionale

I degu hanno esigenze fisiologico-nutrizionali del tutto particolari.

Denti

Nell'arcata superiore e in quella inferiore ci sono rispettivamente due incisivi che come i molari crescono per tutta la vita. Un struttura grossolana delle fibre è indispensabile per il consumo dei denti.

Stomaco

Lo stomaco è praticamente privo di fibre muscolari e non trasporta autonomamente il chimo negli altri tratti intestinali. Questo compito viene svolto dalle razioni di mangime successive.

Intestino cieco

L'intestino cieco è la cosiddetta camera di fermentazione dove arrivano le particelle fini delle fibre grezze che vengono trasformate da batteri speciali in proteine, vitamine del complesso B e vitamina K. Dall'intestino provengono le relative feci che vengono riassimilate.

Tendenza al diabete mellito

Per prevenire il diabete, non si dovrebbe somministrare né frutta fresca né altri componenti ricchi di zucchero e amidi. Questo è importante anche per la scelta del mangime.

Detenzione e ambiente

I degu non vivono volentieri da soli. E' ottimale una detenzione comune di più femmine o di un maschio castrato e più femmine. Diventano molto mansueti e facili da addomesticare se ci si occupa intensamente di loro.

Informazioni sulle malattie

Da cosa capisco che l'animale è ammalato e non si sente bene?

E' importante osservare l'animale quotidianamente. Solo chi lo conosce bene si accorge se per esempio si comporta in modo diverso, si distanzia o ritira dal gruppo o dal suo proprietario, beve meno e assume meno mangime. Anche un calo del peso e un cambiamento del comportamento di minzione e defecazione possono essere segni di malattia. Animali ammalati spesso tendono anche a una ridotta tolettatura. Il pelo diventa ruvido. Segni di dolori sono per esempio una schiena ingobbita, una postura rannicchiata, pelo rizzato, occhi semichiusi e un digrignare dei denti. Se mostrano uno di questi sintomi, si dovrebbe in ogni caso rivolgersi a un veterinario.

Criceto

Criceto

Il criceto è un piccolo mammifero granivoro e appartiene alla specie dei roditori. In natura è un solitario che cerca contatti sociali solo per l'accoppiamento e durante l'allevamento dei piccoli. Dovrebbe perciò essere tenuto da solo anche nella detenzione domestica. Il criceto vive da 2 a 3 anni, raggiunge una lunghezza di ca. 18 cm e un peso di ca. 180 g.
Habitat naturale

Originariamente il criceto proviene dalla Siria e dalla Turchia meridionale dove vive perlopiù in tane sotterranee che costruisce preferibilmente in terreni argillosi sabbiosi ed è attivo di giorno, mentre nella detenzione domestica è più attivo di notte.

Biologia nutrizionale

Piccolo ma in gamba. Le esigenze fisiologico-nutrizionali dei vispi criceti sono varie.

Incisivi
Incisivi

I criceti hanno incisivi che crescono continuamente. Il mangime deve perciò offrire qualcosa da "sgranocchiare veramente" (p.es. con diversi semi che possono essere sbucciati).

Stomaco
Stomaco

Lo stomaco è suddiviso in due parti ed è composto dal prestomaco e dallo stomaco ghiandolare.

Piccolo intestino cieco
Piccolo intestino cieco

Il criceto "granivoro" ha un intestino cieco piccolo. Può assimilare le fibre grezze solo limitatamente. La percentuale ottimale di fibre grezze nel mangime è quindi inferiore al 10%.

Proteine animali

Per il metabolismo sono necessari proteine animali, la cui quantità deve essere adattata esattamente al fabbisogno degli animali.

Alto fabbisogno energetico

I criceti sono veri concentrati di energia. Si muovono volentieri e a causa dell'alto tasso metabolico hanno un elevato fabbisogno energetico.

Detenzione e ambiente

Il criceto è un solitario e non può essere tenuto con altri animali della stessa specie. Una detenzione in gruppo è quindi impossibile.

Informazioni sulle malattie

Da cosa capisco che l'animale è ammalato e non si sente bene?

E' importante osservare l'animale quotidianamente. Solo chi lo conosce bene si accorge se per esempio si comporta in modo diverso, si distanzia o ritira dal gruppo o dal suo proprietario, beve meno e assume meno mangime. Anche un calo del peso e un cambiamento del comportamento di minzione e defecazione possono essere segni di malattia. Animali ammalati spesso tendono anche a una ridotta tolettatura. Il pelo diventa ruvido. Segni di dolori sono per esempio una schiena ingobbita, una postura rannicchiata, pelo rizzato, occhi semichiusi e un digrignare dei denti. Se mostrano uno di questi sintomi, si dovrebbe in ogni caso rivolgersi a un veterinario.

Criceto nano

Criceto nano

Il criceto nano è un piccolo mammifero granivoro e appartiene alla specie dei roditori. In natura è un solitario e raggiunge un'età di 2 - 2,5 anni. Con una lunghezza di ca. 11 cm e un peso di ca. 45 g è molto più piccolo del criceto dorato.
Habitat naturale

Originariamente il criceto nano proviene dalla Russia meridionale, dalla Mongolia e dalla Cina settentrionale, dove vive in regioni steppose e semidesertiche asciutte ed è attivo al crepuscolo e di notte.

Biologia nutrizionale

Le esigenze fisiologico-nutrizionali dei vispi criceti nani sono varie. In natura si nutrono prevalentemente di diversi semi e insetti.

Incisivi

I criceti nani hanno incisivi che crescono continuamente. Il mangime deve perciò favorire il consumo necessario (p.es. con diversi semi che possono essere sbucciati).

Stomaco

Lo stomaco è suddiviso in due parti con prestomaco e stomaco ghiandolare.

Piccolo intestino cieco

Come animale "granivoro", il criceto nano ha un intestino cieco piccolo. Può assimilare le fibre grezze solo limitatamente. La percentuale ottimale di fibre grezze nel mangime è quindi inferiore al 10%.

Proteine animali

Per il metabolismo sono necessari proteine animali, la cui quantità deve essere adattata esattamente al fabbisogno degli animali.

Alto fabbisogno energetico

I criceti nani sono veri concentrati di energia. A causa dell'alto tasso metabolico hanno un elevato fabbisogno energetico.

Tendenza al diabete mellito

Per prevenire il diabete, il mangime non dovrebbe contenere né frutta né altri componenti ricchi di zucchero e amidi e non si dovrebbe somministrare nemmeno frutta fresca

Detenzione e ambiente

Il criceto nano è un solitario. In natura vive da solo, tranne che nel periodo dell'accoppiamento. Si sconsiglia perciò una detenzione in gruppo anche nell'ambiente domestico, che dovrebbe essere riservata solo ad allevatori esperti.

Informazioni sulle malattie

Da cosa capisco che l'animale è ammalato e non si sente bene?

E' importante osservare l'animale quotidianamente. Solo chi lo conosce bene si accorge se per esempio si comporta in modo diverso, si distanzia o ritira dal gruppo o dal suo proprietario, beve meno e assume meno mangime. Anche un calo del peso e un cambiamento del comportamento di minzione e defecazione possono essere segni di malattia. Animali ammalati spesso tendono anche a una ridotta tolettatura. Il pelo diventa ruvido. Segni di dolori sono per esempio una schiena ingobbita, una postura rannicchiata, pelo rizzato, occhi semichiusi e un digrignare dei denti. Se mostrano uno di questi sintomi, si dovrebbe in ogni caso rivolgersi a un veterinario.

Ratto

Ratto

Il ratto è un piccolo mammifero onnivoro. Ciò significa che si nutre di una gran varietà di alimenti. Appartiene alla specie dei roditori ed è molto socievole. In natura vive spesso in gruppi composti anche da 100 animali. Vive circa 4 anni e raggiunge una lunghezza di 28 cm e un peso di 270 - 400 g.
Habitat naturale

L'odierno ratto domestico discende dal ratto delle chiaviche che in origine viveva sulla terraferma nella Siberia sudorientale, in Mongolia e nella Cina nordorientale. Oggi il ratto è presente in quasi tutto il mondo, ma nei tropici e subtropici solo nelle città. Anche in Europa e Nordamerica vive spesso in prossimità degli esseri umani ed edifici e si trova particolarmente a suo agio nei tramezzi o vecchi tubi di scarico. I ratti selvatici spesso possono essere trovati in prossimità dell'acqua.

Biologia nutrizionale

Il ratto ha esigenze biologico-nutrizionali del tutto individuali.

Incisivi

Crescono continuamente cosicché il mangime deve provvedere al necessario consumo. Qui si devono considerare la durezza, grandezza e il tipo delle particelle di mangime.

Stomaco

Lo stomaco è mono-camerale e viene separato da una piega di mucosa in una parte senza ghiandole e una con ghiandole.

Piccolo intestino cieco

I ratti hanno un intestino cieco piccolo e possono quindi assimilare fibre grezze solo limitatamente. Nel mangime è quindi ottimale una percentuale di fibre grezze inferiore al 10%.

Elevato fabbisogno energetico

I veloci roditori hanno un alto tasso metabolico e quindi un particolare fabbisogno energetico.

Fabbisogno di proteine animali

Gli animali onnivori hanno bisogno di proteine animali. I preziosi amminoacidi contenuti sono importanti per il rinnovo delle cellule e per diversi processi metabolici.

Detenzione e ambiente

I ratti sono animali intelligenti e curiosi che diventano presto mansueti se ci si occupa intensamente di loro. Con il contatto quotidiano, il proprietario può instaurare uno stretto legame con gli animali. Si consiglia una detenzione in gruppo di 3 - 4 animali. I gruppi dello stesso sesso vanno perfettamente d'accordo, se gli animali vengono tenuti insieme dalla nascita.

Ubicazione della gabbia

La gabbia dovrebbe essere collocata in un luogo non esposto né a correnti d'aria né ai raggi solari diretti. I ratti hanno poche ghiandole sudoripare e quindi non supportano le alte temperature. La temperatura ambiente ideale è di 18 - 26°C. Nei ratti albini, un'alta intensità luminosa può causare il danneggiamento della retina e quindi la cecità. Si dovrebbero quindi evitare intensità luminose superiori a 60 lux.

Dimensioni della gabbia

Per 2- 3 ratti consigliamo una grandezza minima di 100 x 50 x 100 cm o 70 x 50 x 120 cm (largh x prof x h). Dovrebbe essere disponibile sufficiente spazio per esplorare e giocare. Si consiglia una permanenza giornaliera fuori dalla gabbia.

Allestimento della gabbia

Una gabbia strutturata offre agli animali intraprendenti molte possibilità di movimento. Non devono mancare più casette. Fieno e cellulosa possono servire da materiale per nidificare. Tubi di coccio e di sughero e amache sono interessanti materiali di gioco. Si consiglia inoltre di sistemare tavole a diverse altezze. Il mangime dovrebbe essere messo a disposizione in robuste ciotole di coccio o ceramica e l'acqua in bottiglie. Sufficiente fieno di buona qualità deve essere offerto giornalmente in una mangiatoia copribile.

Lettiera

La lettiera ottimale deve essere assorbente e in grado di trattenere gli odori. Una lettiera in lino o paglia come per esempio cosy bedding oppure Bed O´Linum è particolarmente adatta. Per mantenere la gabbia igienicamente pulita ed evitare irritazioni delle sensibili vie respiratorie, la lettiera dovrebbe essere cambiata regolarmente (l'angolo usato come toilette addirittura giornalmente).

Detenzione all'aperto

Una detenzione all'aperto non è possibile.

Informazioni sulle malattie

Da cosa capisco che l'animale è ammalato e non si sente bene?

E' importante osservare l'animale quotidianamente. Solo chi lo conosce bene si accorge se per esempio si comporta in modo diverso, si distanzia o ritira dal gruppo o dal suo proprietario, beve meno e assume meno mangime. Anche un calo del peso e un cambiamento del comportamento di minzione e defecazione possono essere segni di malattia. Animali ammalati spesso tendono anche a una ridotta tolettatura. Il pelo diventa ruvido e gli occhi e il naso sono chiusi. Segni di dolori sono per esempio una schiena ingobbita, una postura rannicchiata, pelo rizzato, occhi semichiusi e un digrignare dei denti. Se mostrano uno di questi sintomi, si dovrebbe in ogni caso rivolgersi a un veterinario.

Gerbillo

Gerbillo

Il gerbillo è un piccolo mammifero granivoro e appartiene alla specie dei roditori. E' molto socievole e in natura vive in nuclei familiari. Anche nella detenzione domestica non dovrebbe essere tenuto da solo. Il gerbillo è attivo giorno e notte e vive 3 - 4 anni. Raggiunge una lunghezza di 10 - 12 cm e un peso di ca. 70 - 130 g.
Habitat naturale

Il gerbillo del deserto mongolo vive nelle steppe, regioni semidesertiche e deserti della Mongolia sudorientale nonché nella vicina Russia e Cina. Dimora volentieri nei campi e su terreni da pascolo dove scava tane sotterranee, costruisce nidi e conserva le sue scorte.

Biologia nutrizionale

I gerbilli hanno esigenze biologico-nutrizionali del tutto individuali.

Incisivi
Incisivi

Crescono continuamente cosicché il mangime deve provvedere al necessario consumo. Qui si devono considerare la durezza, grandezza e il tipo delle particelle di mangime.

Stomaco
Stomaco

Lo stomaco è mono-camerale e viene separato da una piega di mucosa in una parte senza ghiandole e una con ghiandole.

Piccolo intestino cieco
Piccolo intestino cieco

I gerbilli hanno un intestino cieco piccolo e possono quindi assimilare fibre grezze solo limitatamente. Nel mangime è quindi ottimale una percentuale di fibre grezze inferiore al 10%.

Fabbisogno di proteine animali

Gli animali granivori hanno bisogno di proteine animali. I preziosi amminoacidi contenuti sono importanti per il rinnovo delle cellule e per diversi processi metabolici.

Elevato fabbisogno energetico

I veloci roditori hanno un alto tasso metabolico e quindi un particolare fabbisogno energetico.

Particolarità del gerbillo

Tende ad avere problemi di colesterolo e adiposità. E' quindi importante un'alta percentuale di semi farinosi nel mangime. Il mangime completo non dovrebbe contenere frutti a guscio.

Detenzione e ambiente

Si consiglia di tenere i gerbilli del deserto in coppia con una maschio castrato, ma è anche possibile tenere due femmine. Qui è importante osservare con attenzione il comportamento perché anche nei gruppi armonici possono verificarsi aggressioni e conflitti inattesi.

Informazioni sulle malattie

Da cosa capisco che l'animale è ammalato e non si sente bene?

E' importante osservare l'animale quotidianamente. Solo chi lo conosce bene si accorge se per esempio si comporta in modo diverso, si distanzia o ritira dal gruppo o dal suo proprietario, beve meno e assume meno mangime. Anche un calo del peso e un cambiamento del comportamento di minzione e defecazione possono essere segni di malattia. Animali ammalati spesso tendono anche a una ridotta tolettatura. Il pelo diventa ruvido e si forma una crosta rossa sul naso. Segni di dolori sono per esempio una schiena ingobbita, una postura rannicchiata, pelo rizzato, occhi semichiusi e un digrignare dei denti. Se mostrano uno di questi sintomi, si dovrebbe in ogni caso rivolgersi a un veterinario.

Topolino da compagnia

Topolino da compagnia

Il topolino da compagnia è un piccolo mammifero granivoro e appartiene alla specie dei roditori. E' attivo principalmente di notte (ma è in grado di adattarsi), molto socievole e vive in gruppi composti da membri della famiglia imparentati tra loro. Vive 2 - 3 anni, raggiunge una lunghezza di 6,5 - 9,5 cm e un peso di 20 - 40 g.
Habitat naturale

Originariamente il topolino da compagnia proviene dall'Asia centrale occidentale e dall'India settentrionale dove vive in steppe desertiche e zone semidesertiche e costruisce i suoi nidi in tane da lui scavate o in fenditure tra le pietre. Oggi è presente in tutto il mondo e si nutre volentieri di tipi di cereali coltivati con agricoltura.

Biologia nutrizionale

Come tutti i piccoli mammiferi, anche il topolino da compagnia ha esigenze biologico-nutrizionali del tutto individuali.

Incisivi

Crescono continuamente cosicché il mangime deve provvedere al necessario consumo. Qui si devono considerare la durezza, grandezza e il tipo delle particelle di mangime.

Stomaco

Lo stomaco è mono-camerale e viene separato da una piega di mucosa in una parte senza ghiandole e una con ghiandole.

Piccolo intestino cieco

I topolini di compagnia hanno un intestino cieco piccolo e possono quindi assimilare fibre grezze solo limitatamente. Nel mangime è quindi ottimale una percentuale di fibre grezze inferiore al 10%.

Fabbisogno di proteine animali

Gli animali granivori hanno bisogno di proteine animali. I preziosi amminoacidi contenuti sono importanti per il rinnovo delle cellule e per diversi processi metabolici.

Elevato fabbisogno energetico

I veloci roditori hanno un alto tasso metabolico e quindi un particolare fabbisogno energetico.

Detenzione e ambiente

I topolini da compagnia amano vivere in gruppo. Nella detenzione domestica si consiglia di tenerli in gruppi formati da più femmine o da un maschio castrato e più femmine. Le femmine vanno molto d'accordo tra loro e si aiutano persino reciprocamente nell'allevamento dei piccoli.

Ubicazione della gabbia

La gabbia non dovrebbe essere esposta a correnti d'aria e ai raggi solari diretti ed essere sistemata in un punto rialzato per evitare che gli animali si sentano minacciati da predatori.

Dimensioni della gabbia

Per 2 - 4 animali consigliamo una grandezza minima di 80 x 50 x 80 cm (largh x prof x h). Ai topolini mansueti può essere concessa una permanenza sorvegliata fuori dalla gabbia.

Allestimento della gabbia

Un allestimento adatto alla specie offre molte possibilità di occupazione. In ogni gabbia non devono mancare casette, rami per arrampicarsi, tubi di coccio o sughero e fieno e cellulosa come materiale di nidificazione. Il mangime dovrebbe essere offerto in robuste ciotole di coccio o ceramica, l'acqua in una bottiglia o una ciotola sistemata in un punto rialzato. La regolare variazione dell'allestimento offre ai topolini molti diversivi. Una gabbia grande, strutturata favorisce un comportamento naturale e previene disturbi comportamentali.

Lettiera

Una lettiera ottimale è assorbente, trattiene gli odori e lega l'ammoniaca. Ideale è una lettiera di lino o paglia come per esempio cosy bedding oppure Bed O´Linum. Una lettiera spessa consente di scavare e realizzare cunicoli. Durante la pulizia della gabbia, lasciarvi sempre una parte della lettiera vecchia per conservare gli odori e le marcature del territorio.

Detenzione all'aperto

Una detenzione all'aperto non è possibile

Informazioni sulle malattie

Da cosa capisco che l'animale è ammalato e non si sente bene?

E' importante osservare l'animale quotidianamente. Solo chi lo conosce bene si accorge se per esempio si comporta in modo diverso, si distanzia o ritira dal gruppo o dal suo proprietario, beve meno e assume meno mangime. Anche un calo del peso e un cambiamento del comportamento di minzione e defecazione possono essere segni di malattia. Animali ammalati spesso tendono anche a una ridotta tolettatura. Il pelo diventa ruvido e si forma una crosta rossa sul naso. Segni di dolori sono per esempio una schiena ingobbita, una postura rannicchiata, pelo rizzato, occhi semichiusi e un digrignare dei denti. Se mostrano uno di questi sintomi, si dovrebbe in ogni caso rivolgersi a un veterinario.

I nostri temi autunnali
Affrontiamo l'autunno!
I nostri temi primaverili
Finalmente è arrivata la primavera…
Il nostro tema stagionale
Estate: gioia
e pericoli
Il nostro tema stagionale

Estate: gioia e pericoli

E' estate e finalmente anche i nostri animali domestici possono stare di nuovo tutto il giorno all'aperto. Ma attenzione! L'estate non è solo gioia. Calura e siccità possono essere piuttosto pericolose per conigli & Co. Desideriamo illustrare a cosa prestare attenzione se l'estate deve essere trascorsa prevalentemente all'aperto.
Protezione dai raggi solari diretti:
Protezione contro il sole

Molti animali amano crogiolarsi al sole. Ci si dovrebbe tuttavia assicurare che siano disponibili sufficienti posti all'ombra. Considerare che durante il giorno il sole si sposta! Dove al mattino c'era ancora ombra, a mezzogiorno può esserci già il sole. Il recinto dovrebbe perciò essere sistemato direttamente laddove è garantita ombra tutto il giorno.

Mettere sempre a disposizione sufficiente acqua fresca:
Rifornimento d'acqua

E' particolarmente importante mettere sempre a disposizione sufficiente acqua fresca. In caso di alte temperature, il fabbisogno di liquidi aumenta. Gli animali non dovrebbero mai soffrire la sete perché questo danneggia il fisico e si può verificare una disidratazione. L'acqua potabile dovrebbe essere quindi sostituita regolarmente, nelle giornate estive più volte al giorno.

Protezione contro predatori:

Per le escursioni nel verde, in estate spesso si ricorre a recinti all'aperto. In questo caso assicurarsi che i predatori, tra i quali rientra anche il gatto del vicino, non abbiano alcuna possibilità di entrare nel recinto, che dovrebbe inoltre offrire sufficienti possibilità di fuga affinché, in caso di pericolo incombente, coniglio & Co. possano nascondersi e non andare in panico.

. Infine è soprattutto importante che il recinto sia protetto contro eventuali ""scavi"". Soprattutto i conigli amano costruire cunicoli e tane. Per evitare che scavino cunicoli che portino fuori dal recinto, quest'ultimo dovrebbe essere fatto penetrare leggermente nel terreno.

Malattie & vaccinazioni
Agenti patogeni della mixomatosi

Le malattie infettive più note nei conigli sono la RHD (epidemia cinese) e la mixomatosi (epidemia dei conigli). Queste patologie sono malattie virali e vengono trasmesse dalle punture di insetti. Anche il tasso di contagio è molto alto. Se un coniglio contrae la RHD, non esistono cure e morirà. Anche la mixomatosi può essere trattata solo in modo sintomatico. E' perciò particolarmente importante procedere per tempo a vaccinazioni, meglio se già in febbraio.

Parassiti & altri seccatori

All'aperto è molto più facile venire in contatto con agenti patogeni che nell'appartamento. In caso di alte temperature sono particolarmente pericolosi insetti come il moscone.

Se per esempio un animale ha una leggera diarrea e la zona dell'ano non è perfettamente pulita oppure ha ferite aperte, le mosche vi possono deporre le loro uova. Le larve escono dalle uova e penetrano nella pelle. Questo può causare rapidamente una grave malattia e la consultazione di un veterinario diventa inevitabile! E' perciò molto importante controllare accuratamente gli animali ogni giorno.

In casi eccezionali, conigli e porcellini d'India possono avere problemi anche con le zecche e dovrebbero dunque essere controllati regolarmente al riguardo.

Se nel giardino ci sono anche cani e gatti è consigliabile fare controllare regolarmente le feci del proprio animale domestico da un veterinario, per verificare l'eventuale presenza di vermi o somministrare come profilassi un vermifugo.

Piante velenose
Senecione di San Giacomo

Diverse piante ed erbe possono essere velenose per conigli e roditori. Il consumo di queste piante può causare svariati danni fisici. L'apparato intestinale può essere danneggiato, come anche il fegato, i reni, i vasi sanguigni e il sistema nervoso. Si consiglia dunque di controllare la zona interna ed esterna del recinto ed eventualmente cercare un altro posto se si scoprono piante velenose. Tra le piante velenose rientrano tra l'altro il romice, il senecione di San Giacomo, la digitale e il ranuncolo. Ma anche alcune piante da giardino possono essere velenose, come il glicine, il tasso, il bosso e il lauroceraso.

I nostri temi autunnali

Affrontiamo l'autunno!

Il tempo diventa più uggioso e lentamente l'estate cede il passo all'autunno. Alcuni conigli e porcellini d'India rimangono all'aria aperta anche se il tempo è umido, altri, invece, si rifugiano in casa. In entrambi i casi, gli animali iniziano a prepararsi alla stagione fredda e voi potete aiutarli.
Tutta questione di abitudine!
Coniglio in autunno

Conigli e porcellini d'India che normalmente hanno vissuto in casa e che d'ora in poi possono vivere all'esterno, quando il tempo è bello devono essere abituati lentamente alla detenzione all'aperto.

Per tale detenzione sono adatti solo animali sani e adulti. Quelli più vecchi (conigli dal 6. anno d'età, porcellini d'India dal 5. anno d'età) e gli animali ammalati, gracili, gravidi e giovani hanno un sistema immunitario più debole e spesso è meglio tenerli in casa.

Se per la stagione fredda i conigli vengono trasferiti dal giardino in casa, consigliamo di farlo per tempo (meglio se prima dell'inizio dell'autunno), perché, altrimenti, iniziano a perdere il pelo estivo e a sostituirlo con quello invernale. In casa ciò non è necessario e avrebbero troppo caldo.

A causa delle caratteristiche del loro pelo, i conigli Rex e le razze a pelo lungo non sono adatti per la detenzione all'aperto.

La muta del pelo

Per un coniglio la muta del pelo può essere piuttosto faticosa. Deve pulirsi molto per liberarsi del pelo vecchio e capita che esso venga ingerito formando palle che possono causare problemi di digestione.

Anche nella detenzione all'interno la muta del pelo non può essere evitata completamente. Un orologio interno avverte gli animali quando è tempo di muta. In questo periodo assumono particolare importanza un buona cura del pelo e un'alimentazione corretta.

Cura del pelo

Per la cura del pelo, il commercio specializzato offre una vasta scelta di pettini e spazzole. E' importante che siano morbidi per non ferire l'animale. Per pettinarlo si consiglia di sollevare l'animale cingendone il petto e il bacino e di appoggiarlo sul grembo. Per evitare infeltrimenti, durante la muta la cura del pelo non dovrebbe essere trascurata specialmente nelle razze a pelo lungo, che preferibilmente dovrebbero essere spazzolate o pettinate tutti i giorni.

Alimentazione
Alimentazione in autunno

Per aiutare la muta del pelo e facilitare l'adattamento al cambiamento del tempo (sia nella detenzione all'interno che in quella all'esterno), come integrazione dell'alimentazione base consigliamo la somministrazione di bunny proFIT balance (http://bunny-nature.de/ernaehrung#.hf).

bunnny proFIT balance contiene lievito di birra, che a sua volta contiene biotina e vitamina B1, B2 e B6. Insieme con la vitamina A e lo zinco aiutano il metabolismo della pelle e favoriscono la muta del pelo.

proFIT balance è disponibile per tutti i piccoli mammiferi folivori/erbivori e anche per quelli granivori. Poiché non solo i conigli cambiano il pelo, consigliamo di somministrare proFIT anche a tutti gli altri piccoli mammiferi.

. Nel programma alimentare non deve mancare fieno di alta qualità, come per esempio il nostro fieno bunny FrischGras o il fieno bunny proveniente da campi protetti. E' particolarmente importante per la digestione.

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Protezione contro il tempo
Coniglio nel fogliame

Nella tarda estate e in autunno le temperature sono piuttosto fresche soprattutto di notte. Pioggia, vento e sole si alternano frequentemente. Il recinto esterno dovrebbe perciò essere reso resistente alle intemperie per tempo. Una casetta asciutta, isolata è importante. I conigli e i porcellini d'India devono avere la possibilità di ritirarsi in caso di pioggia e freddo. La lettiera bagnata deve essere sostituita regolarmente con una pulita e asciutta. Il pacciame di corteccia è ideale come lettiera per l'esterno poiché assorbe in modo ottimale l'umidità e mantiene caldi.

Malattie

Misure preventive

Per prevenire malattie è importante un controllo quotidiano della salute. Si dovrebbero controllare regolarmente l'assunzione di mangime e acqua, il peso, i denti e il pelo. Si consiglia di curare gli animali ammalati, specialmente in caso di malattie infettive gravi, in ambienti interni. Il veterinario curante aiuta a decidere se l'animale ammalato deve trascorrere l'intera stagione fredda al coperto oppure se dopo la guarigione può continuare la detenzione all'aperto.

Una frequente malattia delle vie respiratorie è il raffreddore dei conigli. Gli animali affetti dal raffreddore dei conigli mostrano sintomi più evidenti nel periodo autunnale. La detenzione all'aperto deve essere perciò ben ponderata in precedenza. Il raffreddore dei conigli può manifestarsi attraverso una semplice secrezione nasale fino a una grave infezione di bronchi e polmoni.

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I nostri temi primaverili

Finalmente è arrivata la primavera…

L'inverno freddo e buio è finito e finalmente è arrivate la primavera. I nostri animali sono felici come noi dei primi raggi di sole caldi.

Ma cosa fanno realmente conigli, porcellini d'india e co. in primavera? Abbiamo raccolto per voi alcune informazioni.

Conigli

I conigli sono molto felici quando arriva la primavera. Finalmente possono uscire dal loro rifugio invernale in casa e trasferirsi in giardino o godersi un paio di ore di sole all'aperto. Ora la folta pelliccia non è più necessaria e inizia la muta.

Prima di trascorrere di nuovo le giornate all'aperto i conigli devono essere riabituati all'erba fresca. Troppa erba insieme può causare problemi di digestione e dolori addominali. Meglio iniziare prima a somministrare loro piccole porzioni giornaliere.

La primavera è anche il periodo delle vaccinazioni. La mixomatosi e il virus RHD sono le malattie più diffuse tra i conigli e quasi sempre hanno effetti letali. Non dimenticate quindi di fare regolarmente i richiami dei vaccini.

Porcellini d'India

Anche i porcellini d'India amano i primi raggi di sole e per molti significa: trasferimento nella residenza estiva. I porcellini d'India hanno uno stomaco delicato e proprio quando l'erba è fresca e buona a volte ne mangiano troppa. Abituate i vostri animali all'erba prima di portarli fuori in giardino, somministrando loro regolarmente piccole porzioni.

Criceti

In natura per i criceti in primavera inizia il periodo di procreazione. Dato che in questo periodo il territorio viene marcato in modo più intensivo, le ghiandole laterali sono leggermente rigonfie e un po' umide. Questo può succedere anche agli animali cresciuti in cattività. I criceti dal pelo più lungo a volte possono avere un aspetto davvero infeltrito, quando sbucano fuori dalla loro casetta.

Criceti nani

In natura il pelo del criceto siberiano cambia colore d'inverno diventando più chiaro. In primavera si scurisce gradualmente. Anche ai nostri piccoli corridori domestici può succedere di cambiare il colore del pelo.

Degu

I degu sono originari del Cile. Il periodo di accoppiamento è tra settembre e ottobre, perché in questi mesi è primavera in Cile. I cuccioli nascono ca. 3 mesi dopo. In cattività questo fatto è meno importante.

Cincillà

Anche i cincillà sono felici quando arriva la primavera perché significa: via la pelliccia calda! In primavera i cincillà devono affrontare spesso la muta.

Gerbilli

In natura il gerbillo della Mongolia preferisce trascorrere il rigido inverno nella sua tana. In primavera sfrutta volentieri le giornate calde per andare in cerca di cibo e godersi il sole. Durante le notti fredde della primavera è inattivo come d'inverno. I nostri gerbilli domestici sono altrettanto felici del caldo e si godono volentieri un bagno di sole.

Raccogliere erbe selvatiche

In primavera, quando le giornate tornano a essere più lunghe e il tempo è più mite, la natura rifiorisce in tutti i sensi. E' di nuovo tempo di raccogliere erbe selvatiche. Non solo i conigli e i porcellini d'India amano mangiare il dente di leone e la margherita pratolina. Anche i gerbilli, per esempio, apprezzano il verde fresco.

Per i nostri piccoli mammiferi le erbe selvatiche non sono solo supergustose, ma anche salutari e sono un ottimo diversivo nella casa.

Ma quali erbe selvatiche possiamo dare loro effettivamente?

Per prima cosa è importante che le erbe non vengano raccolte al bordo della strada. Lì spesso le erbe sono contaminate. La cosa migliore è raccoglierle nei prati non trattati o nel proprio giardino. Molte erbe selvatiche hanno un aspetto simile. E se si hanno dei dubbi è meglio lasciarle dove sono. Per il resto i nostri piccoli tesori possono tranquillamente nutrirsi di gustose piante come il dente di leone (ricco di calcio, quindi da somministrare solo a piccole dosi), la margherita pratolina, l'Aegopodium podagraria e l'erba gallina.

Anche le erbe del giardino sono molto apprezzate tra l'altro dai gerbelli. Prezzemolo o basilico fresco sono particolarmente ambiti.

L'importante è che le erbe fresche vengano somministrate a piccole dosi, per evitare problemi di digestione.

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Dr.med.vet. Birgit Zumbrock
Dr.med.vet. Birgit Zumbrock
Veterinaria / Ricerca
La Dr.med.vet. Birgit Zumbrock ha fatto della sua passione per gli animali una professione. Si dedica intensamente agli animali e al loro benessere. La sua grande competenza nel campo dei piccoli roditori né fa un'esperta assoluta in materia nutrizionale - come anche per gli aspetti generale della salute. A casa l'aspetta in piccolo zoo: una vispa famiglia di conigli e tre stupendi cincillà arricchiscono il suo tempo libero.
Katharina Engling
Katharina Engling
Responsabile del Marketing, Accademia, R & S
Katharina Engling è per così dire la figura storica dell'azienda. Da 20 anni si dedica ai piccoli mammiferi. Conosce alla perfezione lo sviluppo, i prodotti e le esigenze degli animali. Alla bunny è responsabile del Marketing, dell'Accademia e della R & S. Privatamente tutto è iniziato con la passione per i conigli; nel frattempo, anche due cani arricchiscono la sua vita.
Ursula Englisch
Ursula Englisch
Responsabile della produzione, MQ
Ursula Englisch ha la garanzia della qualità nel sangue. Non viene lavorato o prodotto niente che non soddisfi al 100% i requisiti di qualità. Con grande perspicacia e competenza assicura con il suo team il livello costantemente alto della nostra qualità. La tecnologa alimentare dimostra ogni giorno di nuovo di non perdere mai di vista ciò che è veramente importante. E' l'interlocutrice ideale per le questioni riguardanti la qualità dei prodotti.
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